Catania
In programma
Stagione lirica 2026 del Teatro Massimo Bellini
Il Teatro Massimo Bellini di Catania svela una nuova stagione lirica che attraversa alcune delle pagine più intense del repertorio operistico. Al centro del cartellone il tema evocativo Libertà di scegliere la bellezza : un invito a lasciarsi avvolgere da melodie immortali e grandi storie di amore, passione e destino. L’inaugurazione, il 20 gennaio 2026 , vedrà in scena la monumentale Aida di Verdi, affresco corale e travolgente, diretta da Fabrizio Maria Carminati con un cast di fama internazionale. Seguirà la brillante eleganza de La vedova allegra di Lehár, tra ironia e leggerezza, quindi l’intenso dramma storico di Andrea Chénier di Giordano. Non mancherà il virtuosismo belcantistico de I Puritani di Bellini, con le sue arie sublimi, e la passione travolgente di Carmen di Bizet, tra seduzione e destino tragico. A completare il viaggio nella bellezza, la stagione si arricchisce della novità di tre opere da camera fuori abbonamento, in scena al Teatro Sangiorgi , per un’esperienza lirica più intima. Per saperne di più visita il sito ufficiale del Teatro Massimo Bellini.
Agata in Movimento – V Edizione
Dal 28 gennaio al 31 agosto 2026 , la città di Catania ospita la quinta edizione di Agata in Movimento , un progetto artistico innovativo che porta il culto della Santa Patrona fuori dai luoghi tradizionali. La mostra si trasforma in un’esperienza itinerante, esponendo opere e installazioni grafiche all’interno dei vagoni dei treni e nelle stazioni ferroviarie della metropolitana e della ferrovia circumetnea. Attraverso il talento di giovani artisti, l’iconografia di Sant’Agata viene reinterpretata in chiave contemporanea, accompagnando cittadini e turisti nei loro spostamenti quotidiani. Agata in Movimento 2026 rappresenta un connubio unico tra arte, fede e mobilità urbana, rendendo l’omaggio alla Santa un patrimonio visivo accessibile a tutti nel cuore pulsante della Sicilia .
Strada del Vino dell’Etna
La Strada del Vino dell’Etna invita a scoprire il territorio etneo attraverso due esperienze enoturistiche che uniscono paesaggi vulcanici, tradizioni locali e degustazioni di eccellenze del territorio. Tra vigneti, borghi storici e panorami che spaziano dalla montagna al mare, i visitatori possono scegliere tra il suggestivo Treno dei Vini dell’Etna e il pratico Etna Wine Bus , due itinerari pensati per vivere il vulcano più alto d’Europa attraverso i suoi sapori e le sue cantine. Il Treno dei Vini dell’Etna , disponibile fino al 28 novembre 2026 , propone un viaggio a bordo della storica Ferrovia Circumetnea lungo le pendici del vulcano. Il tour parte dalla stazione di Linguaglossa e combina il fascino del treno con gli spostamenti in Wine Bus , conducendo i partecipanti alla scoperta di due cantine e di un borgo storico tra Castiglione di Sicilia e Randazzo . L’esperienza include degustazioni di vini Etna DOC accompagnate da prodotti tipici locali, il racconto del territorio affidato a guide specializzate e panorami che alternano vigneti, colate laviche e scorci sul mare. Le partenze sono previste ogni giovedì e sabato da marzo a novembre . L’ Etna Wine Bus , attivo fino al 20 dicembre 2026 , offre invece un itinerario giornaliero con partenza dal centro di Catania . Il percorso attraversa la Riviera dei Ciclopi e risale il versante sud-orientale dell’Etna, tra vigneti eroici e oliveti, con soste in due aziende del territorio dove è possibile visitare cantine e frantoi e degustare vini Etna DOC in abbinamento a specialità gastronomiche locali. Accompagnati da una guida esperta, i partecipanti scoprono storia, natura e cultura enogastronomica del vulcano in un’esperienza che unisce mare, montagna e tradizioni siciliane. Il servizio è disponibile ogni mercoledì e domenica da aprile a dicembre , con partenze da Piazza Scammacca , Piazza Stesicoro o dalla Stazione Centrale di Catania .
Alfredo Pirri. Fare Cose
Dal 19 aprile al 30 settembre 2026 , la Fondazione Brodbeck di Catania ospita la mostra “Fare Cose” di Alfredo Pirri , a cura di Cesare Biasini Selvaggi e Gianluca Collica. Allestita negli spazi post-industriali dell’ex fabbrica di liquirizia nel quartiere storico di San Cristoforo, l’esposizione si configura come un progetto site-specific di grande impatto, capace di dialogare in modo profondo con l’identità del luogo. Il percorso espositivo, dalle proporzioni monumentali, intreccia opere storiche e lavori inediti in un’unica narrazione immersiva, dove passato e presente si fondono in una riflessione continua sul senso dell’arte contemporanea. Installazioni, dipinti, sculture e progetti accompagnano il visitatore in un’esperienza percettiva totalizzante, in cui lo spazio diventa parte integrante dell’opera. Al centro della ricerca di Pirri emerge il rapporto tra arte e architettura, inteso come tensione tra materia, luce e ambiente: un dialogo che trasforma l’opera in un luogo da attraversare, più che da osservare. L’utilizzo di materiali legati al territorio siciliano, come il tufo di Lentini, contribuisce a creare nuove stratificazioni di significato, restituendo un racconto che intreccia memoria, paesaggio e visione contemporanea. La mostra è visitabile giovedì, venerdì e sabato dalle ore 17:00 alle 20:00 (ultimo ingresso ore 19:30). Visite di gruppo e aperture straordinarie sono disponibili su prenotazione.